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Contratti pluriennali di servizi e forniture nella ricerca: decorrenza del termine “dall’effettivo inizio della prima prestazione utile relativa a ciascuna annualità…”: dalla prima milestone contrattuale o altro?
Lo Studio ha analizzato la ricaduta pratica (quando e quanto?) in ordine all’applicazione della disciplina relativa all’anticipazione del corrispettivo, nell’ambito di un contratto di pluriennale di servizi e forniture, con specifico riferimento all’attività di ricerca, di analisi scientifica, intellettuale.
Il tema ha evidentemente ricadute pratiche immediate, determinando la disponibilità o meno per l’impresa-ente, delle somme necessarie all’investimento in personale e attrezzature, necessarie allo studio che dovrà essere realizzato, quindi postumo all’ottenimento dell’anticipazione.
Verificata o meno l’incidenza nel caso della previsione di esclusione di cui all’art. 33, comma 1 e 1-bis, dell’allegato II.14 del D.Lgs 36/2023 per come riformulato da Correttivo, si è resa necessaria la complessa iscrizione del tema con riferimento al capitolato esistente (lex specialis) e le previsioni a questo comunque riferibili.
Più esattamente, l’erogazione dell’anticipazione è esigibile al raggiungimento di una milestone contrattuale prevedibile o prevista (e quindi il presupposto all’erogazione è l’avanzamento), ovvero subordinata al mero inizio dell’attività di ricerca (e quindi il presupposto all’erogazione è l’avvio fattuale)? Evidentemente nell’ambito del settore ricerca e sperimentazione, il “risultato o frazione di questo” pare sfuggire e non appare facilmente prevedibile né formalizzabile. L’evoluzione della giurisprudenza e della dottrina (unitamente alle pronunce di ANAC, ma anche del supporto giuridico del Servizio contratti pubblici del Ministero delle infrastrutture) ha permesso una più chiara indicazione delle prerogative dell’Ente di ricerca e delle proprie prerogative esigibili.
L’analisi dello Studio ha ulteriormente investigato il quantum della potenziale erogazione, dando misura e sostanza pratica alla previsione normativa di cui all’art. 125, 1° comma del Dlgs 36/2023 secondo cui “l’importo dell’anticipazione deve essere calcolato sul valore delle prestazioni di ciascuna annualità contabile, stabilita nel cronoprogramma dei pagamenti”. E quindi, in caso di potenziale diritto all’anticipazione, erogazione degli importi parametrati ai mesi infra annuali di attività, ovvero ad anno finanziario o altro?
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